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LO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO


Comunicazione & Solidarietà

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Art. 1

Costituzione

L’associazione di volontariato denominata “Associazione di volontariato Comunicazione & solidarietà O.n.l.u.s.”, più avanti chiamata per brevità associazione, è disciplinata dal presente statuto ed è costituita ai sensi della Legge quadro sul volontariato dell’11 agosto 1991 n. 266, della Legge regionale della Campania dell’8 Febbraio 1993 n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, del Decreto Legislativo n. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni e segue gli indirizzi contenuti nella Delibera della Giunta Regionale delle Campania n. 1079/2002.

L’uso dell’acronimo O.n.l.u.s. verrà utilizzato in qualsiasi segno distintivo e comunicazione rivolta al pubblico.

Tutti gli associati sono vincolati all’osservanza dello statuto sociale.


Art. 2

Principi ispiratori

L'associazione è di ispirazione cattolica, apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, anche indiretto, quindi divieto assoluto di speculazioni di qualsiasi tipo, divieto di distribuire, direttamente e indirettamente, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale, democraticità della struttura, fraternità, solidarietà, trasparenza amministrativa o fiscale, elettività, gratuità delle cariche associative, esclusione dei soci temporanei, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse e/o accessorie, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo), i quali svolgono la propria attività in modo personale, spontaneo, animata da spirito di solidarietà ed attuata con correttezza, buona fede, probità e rigore morale.


Art. 3

Sede

L’associazione ha attualmente la propria sede legale in  Salerno alla Via Cacciatori dell’Irno n. 3

L’associazione opera in tutto il territorio nazionale ed in ambito internazionale.

La sede può essere trasferita con semplice delibera dell’Assemblea dei soci.

L’associazione può istituire altre sedi su proposta del Consiglio Direttivo e delibera dell’Assemblea dei soci.

Tutte le riunioni delle Assemblee dei soci, del Consiglio Direttivo, e se previsti degli organi di garanzia e di controllo, possono svolgersi sia presso la sede sociale, sia altrove, purché espressamente e consensualmente deciso dai soci.


Art. 4

Durata

La durata dell’associazione è illimitata.


Art. 5

Attività

L’associazione, in conformità all’atto di costituzione e agli scopi che si propone, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e svolge le seguenti attività:

1.Interventi, azioni e progetti di solidarietà a favore e tutela di tutte le persone che vivono un disagio sociale, fisico, psichico o economico;

2.Campagne di sensibilizzazione rivolte all’intera comunità sui diritti violati e sull’importanza del fare solidarietà;

3.Promozione della cultura della solidarietà e della carità, attraverso la pubblicazione di riviste, giornali, periodici, libri, siti web e altri supporti e attraverso l’organizzazione di eventi, convegni, seminari, concorsi letterari ed artistici;

4.Manifestazioni a scopi benefici e solidali;

5.Attività di orientamento e formazione al volontariato;

6.Organizzazione di eventi finalizzati alla creazione di una rete di contatti, di scambi informativi e di aiuti tra le associazioni presenti sul territorio.

L’associazione non svolgerà attività diverse da quelle suindicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse.

L’associazione opererà anche in rete con altri organismi e enti pubblici e privati.


Art. 6

Volontari

Nello svolgimento delle proprie attività l’associazione si avvale, in modo diretto e prevalente, di prestazioni non occasionali di volontariato. L’attività svolta dai volontari è a titolo gratuito e non potrà essere retribuita in alcun modo neppure dal beneficiario.

I volontari avranno diritto, solo ed esclusivamente, al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo i parametri preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci.

Lo status di volontario è incompatibile con qualunque rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.


Art. 7

Dipendenti

L’associazione può assumere dipendenti, necessari al suo regolare funzionamento, nei limiti previsti dalla legge dell’11 agosto 1991 n. 266, oppure qualora l’assunzione sia necessaria per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

I rapporti tra l’associazione ed i dipendenti sono disciplinati da uno specifico contratto e, se necessario, da un apposito regolamento adottato dall’associazione.


Art. 8

Collaboratori di lavoro autonomo

L’associazione, per soddisfare specifiche esigenze, può giovarsi dell’operato di collaboratori di lavoro autonomo. I rapporti tra l’associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati da uno specifico contratto e, se necessario, da un apposito regolamento adottato dall’associazione.


Art. 9

Soci

Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato e previa richiesta di adesione, tutti coloro che si riconoscono nello statuto e intendono prestare la propria collaborazione nell’organizzazione, mossi da spirito di solidarietà per le finalità precedentemente indicate.

La richiesta di adesione, redatta in forma scritta su un apposito modulo predisposto dall’associazione, deve contenere la dichiarazione dell’aspirante socio di condividere le finalità dell’associazione, di accettarne senza alcuna riserva lo statuto e i regolamenti nonché, presa visione della informativa relativa alla privacy, di consentire il trattamento dei dati personali  e deve essere presentata al Presidente.

Se a richiedere l’ammissione all’associazione è un soggetto di minore d’età, la domanda d’iscrizione dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale.

Il Consiglio Direttivo si riserva di accettare o meno la richiesta di adesione, deliberando in merito con espressa motivazione.

L’iscrizione all’associazione decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo, che deve esaminare le domande di adesione dei nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione delle suddette richieste, deliberando l’iscrizione dei soci nel registro degli aderenti all’associazione.

Il Consiglio Direttivo può accogliere anche l’adesione di persone fisiche, giuridiche e/o enti pubblici o privati (in questo caso l’adesione è di un solo rappresentante designato dall’ente) che forniscano un sostegno economico all’associazione definendoli “soci sostenitori”.

Avverso la decisione del Consiglio Direttivo sull’ammissione di nuovi soci è ammesso appello all’Assemblea dei soci entro 30 (trenta) giorni dalla delibera di diniego.

In caso di accoglimento della domanda di adesione il nuovo socio, nei successivi 90 (novanta) giorni, dovrà versare al la quota sociale annuale. Al socio sarò rilasciata la relativa ricevuta dell’avvenuto pagamento unitamente alla tessera dell’associazione, se prevista.

Coloro che hanno fatto richiesta di adesione all’associazione e la cui domanda è stata accolta dal Consiglio Direttivo sono denominati “soci ordinari”, mentre coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e il presente statuto dell’associazione sono denominati “soci fondatori”.

Inoltre l’Assemblea dei soci può riconoscere lo status di “socio sostenitore” alle persone fisiche e giuridiche che prestano prestazioni professionali gratuite o che effettuano donazioni o lasciti e lo status di “socio onorario” alle persone che si saranno distinte particolarmente in attività a favore dell’associazione.


Art. 10

Diritti dei soci

Tutti i soci hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno dell’associazione.

I soci hanno diritto di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione. Hanno diritto di essere informati tempestivamente delle convocazioni delle Assemblee dei soci e nelle stesse di discutere e votare sulle questioni riguardanti l'associazione e di verbalizzare le proprie opposizioni, di consultare i verbali degli organi sociali e di garanzia e di controllo, se costituiti, ed eventualmente estrarne copia, di eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti, di rassegnare le proprie dimissioni in qualunque momento, di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali, di usufruire di tutti i servizi dell’associazione. Possono esercitare il diritto di voto in Assemblea, direttamente o per delega, i soci maggiorenni che siano in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione.

Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 12 dello statuto. Non sono, pertanto, ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.


Art. 11

Obblighi dei soci

I soci devono:

rispettare il presente statuto in tutta la sua interezza;

tenere un comportamento conforme alle finalità perseguite dall’associazione;

svolgere tutte le attività nei tempi e secondo le modalità preventivamente concordate;

eseguire la loro attività verso gli altri in modo personale, spontaneo, gratuito e senza perseguire alcun fine di lucro;

contribuire al raggiungimento degli scopi dell’associazione, prestando la propria opera secondo le finalità dell’organizzazione;

pagare la quota associativa stabilita dall’Assemblea generale dei soci.


Art. 12

Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per:

decesso;

impossibilità sopravvenuta di svolgere le prestazioni richieste;

mancato pagamento della quota sociale trascorsi 120 (centoventi) giorni dalla data di scadenza prevista. Il socio moroso è automaticamente espulso senza necessità di alcuna deliberazione da parte del Consiglio Direttivo e con apposita annotazione nel “Libro dei Soci”;

rinuncia volontaria comunicata per iscritto al Presidente dell’Assemblea dei soci, che a sua volta ne informerà il Consiglio Direttivo che delibererà in merito;

espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, degli eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; danni morali e materiali arrecati all'associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell'associazione. Qualora il socio radiato rivesta una carica sociale decade immediatamente ed automaticamente da tale carica.

Le deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo relativamente al presente articolo, devono essere comunicate all’interessato con lettera raccomandata a.r..

Il socio espulso potrà appellarsi all’Assemblea dei soci che delibererà, in via definitiva, alla prima adunanza utile.

La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né rimborsi e/o corrispettivi ad alcun titolo.


Art. 13

Organi sociali

Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:

1)l’Assemblea dei soci;

2)il Consiglio Direttivo.

Sono organi di controllo e garanzia:

3)Il Collegio dei Revisori contabili, se previsto;

4)Il Collegio dei Garanti, se previsto.

Sono cariche dell’associazione:

5)il Presidente;

6)il Vice-Presidente;

7)Il Tesoriere, se previsto;

8)Il Segretario, se previsto.

Gli organi sociali quali il Consiglio Direttivo, gli organi di controllo e garanzia, se previsti, e il Presidente vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea dei soci. Le cariche sociali all'interno dei suddetti organi vengono attribuite dal rispettivo organo, eccezion fatta per il primo mandato in assoluto in cui le nomine vengono fatte direttamente dai soci fondatori in sede di costituzione dell’associazione. Tutti i membri degli organi sociali devono essere soci (ad eccezione dei membri del Collegio dei Revisori Contabili).

La durata degli organi sociali e dei Collegi di controllo e garanzia è di 3 (tre) anni rinnovabili.


Art. 14

L’Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci regolarmente costituita è formata da tutti gli aderenti all’associazione che, alla data di convocazione, siano in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione.

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberante dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

E’ presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal Vice-Presidente. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea dei soci nomina un proprio Presidente.

Il Presidente, nell’eventualità che tale funzione non sia ricoperta ufficialmente da un membro del Consiglio Direttivo, nomina un Segretario che ha il compito di redigere il verbale di Assemblea e di firmarlo in calce unitamente alla sottoscrizione apposta dal Presidente stesso. Il suddetto verbale è iscritto nel registro delle Assemblee dei soci, è conservato a cura del Presidente presso la sede dell’associazione e può essere consultato da ciascun socio che può anche estrarne copia.

L'Assemblea dei soci, in sessione ordinaria, si riunisce almeno una volta l'anno entro il giorno 30 (trenta) del mese di aprile, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno appena trascorso e di quello preventivo dell’anno in corso, e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali, su convocazione del Presidente o ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno la metà dei soci.

L’Assemblea dei soci, riunita in sessione ordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza fisica, in proprio o per delega, della metà più uno dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che può svolgersi nello stesso giorno della prima, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio o per delega.

L’Assemblea dei soci, riunita in sessione ordinaria, delibera in particolare su:

l’elezione del Presidente, dei membri del Consiglio Direttivo e degli eventuali organi di controllo e di garanzia;

gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione;

l’approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

l’individuazione di altre attività direttamente connesse esclusivamente per scopo di autofinanziamento dell’associazione e senza alcun fine di lucro;

la redazione, modifica o revoca dei regolamenti interni;

l’eventuale ratifica alla prima seduta successiva dei provvedimenti di competenza dell’Assemblea dei soci adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di necessità e di urgenza;

l’approvazione o il rigetto del bilancio preventivo con voto palese e con la maggioranza dei presenti, previo deposito del medesimo presso la sede sociale n. 15 (quindici) giorni precedenti all’adunanza, onde consentire un’eventuale consultazione da parte di ciascun associato;

l’approvazione o il rigetto del bilancio consuntivo con voto palese e con la maggioranza dei presenti, previo deposito del medesimo presso la sede sociale n. 15 (quindici) giorni prima precedenti all’adunanza, onde consentire un’eventuale consultazione da parte di ciascun associato;

l’approvazione della relazione annuale da presentare al Consiglio Direttivo;

la determinazione dell’ammontare delle quote sociali a carico dei soci.

ricorsi di persone la cui richiesta a socio non è stata accettata dal Consiglio Direttivo o di soci espulsi.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sulle questioni poste all’ordine del giorno sono adottate a maggioranza semplice dei soci presenti siano essi soci fondatori o soci ordinari.

L’Assemblea, in sessione straordinaria, viene convocata:

a)ogni qualvolta lo richieda il Presidente dell’associazione;

b)qualora lo richiedano almeno i 2/3 (due terzi) dei soci aventi diritto di voto o i 2/3 (due terzi) dei componenti del Consiglio Direttivo o del Collegio dei Revisori Contabili se previsto.

L’Assemblea straordinaria è valida in prima ed in seconda convocazione quando sono presenti almeno i 2/3 (due terzi) dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza dei presenti. L’Assemblea, riunita in sessione straordinaria, delibera in particolare su:

le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;

l’eventuale scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio associativo;

l’eventuale messa in liquidazione dell’associazione e relativa nomina del commissario liquidatore;

Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria sono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei soci con diritto di voto.

La convocazione dell’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, avviene mediante l’affissione dell’avviso scritto nell’apposita bacheca posta presso la sede sociale dell’associazione, o inviando individualmente a tutti i soci, anche se sospesi o radiati, l’avviso per a mezzo telefax, telegramma o posta elettronica. L’Assemblea deve essere tenuta entro 10 (dieci) giorni dalla convocazione.

L’avviso di convocazione deve contenere:

1)la data, l'ora e la sede della prima e dell’eventuale seconda convocazione dell’Assemblea dei soci;

2)un elenco per l’eventuale delega a terzi esclusivamente soci aventi diritto al voto;

3)l'ordine del giorno;

Sia le deliberazioni adottate dall’Assemblea ordinaria, che quelle prese dall’Assemblea straordinaria, avvengono a scrutinio palese salvo diversa richiesta (appello nominale o scrutinio segreto) da parte dei 2/3 (due terzi) dei presenti.

Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale annua di iscrizione.

Ogni socio ha diritto ad un voto. E' ammessa una sola delega scritta per ciascun socio. Le deleghe devono essere consegnate all’inizio della riunione al Segretario che provvede a verificarne la validità e a consegnare quelle ritenute valide al Presidente per la controfirma.


Art. 15

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero minimo di tre membri eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti. Possono partecipare al Consiglio Direttivo, senza avere alcun diritto di voto, i Revisori Contabili e/o altre persone appositamente invitate anche se estranee all’associazione, persone quest’ultime che non possono essere presenti al momento della votazione. Il Consiglio Direttivo dura in carica per un triennio e tutti i suoi componenti sono rieleggibili e decadono qualora siano assenti ingiustificati per ben 2 (due) volte.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

Le eventuali sostituzioni dei componenti del Consiglio Direttivo, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima Assemblea dei soci, convocata successivamente alla nomina. I nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Qualora vengano a mancare i consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

La carica di componente del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Revisore Contabile e/o Garante.

All’atto dell’accettazione della carica, i membri del Consiglio Direttivo devono dichiarare sotto la propria personale responsabilità che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o decadenza.

Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio Direttivo. Ad essi è consentito soltanto il rimborso delle spese documentate e sostenute per ragioni della carica ricoperta nell’interesse dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su invito del Presidente, ogniqualvolta se ne manifesti la necessità o qualora ne facciano richiesta scritta almeno la metà più uno dei membri dell’organo sociale. in questo secondo caso, il Presidente dovrà convocare l’adunanza entro 5 (cinque) giorni dal ricevimento delle richiesta.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere convocato per le riunioni mediante avviso scritto consegnato a mano almeno 7 (sette) giorni prima della data prevista per la riunione, nonché anche a mezzo telefax, telegramma, posta elettronica o mediante affissione dell’avviso di convocazione nell’apposita bacheca dell’associazione presso la sede sociale. Soltanto in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nello stesso giorno dell’Assemblea dei soci. L’avviso di convocazione dovrà contenere l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. La riunione dell’organo è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente.

E' di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell'Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.

In particolare sono compiti del Consiglio Direttivo:

eleggere nella sua prima riunione tra i propri componenti il Vice-Presidente;

delegare determinati compiti al Presidente;

nominare il Segretario e il Tesoriere e le altre figure, se previste nell’organigramma;

attribuire ad uno o più dei suoi consiglieri le funzioni di amministratore;

eseguire le delibere dell’Assemblea dei soci e quanto necessario per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi;

amministrare l’associazione ed operare in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali approvati dall’Assemblea dei soci alla quale risponde direttamente;

fissare le norme per il funzionamento dell’associazione, formulando i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;

vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e sul coordinamento delle stesse;

promuovere l’attività dell’associazione, autorizzando la spesa;

redigere un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, regolerà gli aspetti pratici e specifici della vita associativa;

assumere l’eventuale personale dipendente dell’associazione, provvedere al suo inquadramento professionale e al corrispondente trattamento economico, previdenziale e assicurativo nei limiti consentiti dalla disponibilità previste nel bilancio;

ratificare alla prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

assumere i provvedimenti necessari per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali;

predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea dei soci per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale;

elaborare il bilancio preventivo e consuntivo;

sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci il bilancio preventivo e consuntivo entro il giorno 30 del mese di aprile dell’anno successivo a quello interessato;

proporre all’Assemblea dei soci l’accettazione di lasciti, successioni, donazioni ed elargizioni varie;

curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione o ad essa affidati;

deliberare circa l'ammissione o il rigetto delle domande degli aspiranti soci;

deferire al Collegio dei Garanti, se previsto, i soci che si siano resi colpevoli di condotta indisciplinata o scorretta oppure pronunciarsi in tal senso qualora l’organo di garanzia non sia stato previsto.

Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e successivamente iscritto nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti.


Art. 16

Il Presidente

Il Presidente dell’Assemblea dei soci è anche il Presidente del Consiglio Direttivo, rappresenta a tutti gli effetti di legge l’associazione. Egli è eletto dall’Assemblea dei soci.

Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di tempo durante il quale è in carica il Consiglio Direttivo.

L’Assemblea dei soci,  a maggioranza dei suoi componenti, può revocare il Presidente.

Egli compie tutti gli atti e le operazioni che impegnano l’associazione, ha i poteri della normale gestione ordinaria della stessa, nonché gli eventuali poteri anche di straordinaria amministrazione che il Consiglio Direttivo ritenga opportuno delegargli.

Il Presidente deve assolvere in particolare ai seguenti compiti:

convocare e presiedere le riunioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo curandone l’ordinato svolgimento;

curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo;

sottoscrivere i verbali dell’Assemblea dei soci e dei Consigli Direttivi, custodirli o farli custodire dal Segretario,  se previsto nell’organigramma, presso la sede sociale, al fine di poterne consentire la consultazione da parte di tutti i soci e l’eventuale estrazione di copia;

emanare i regolamenti interni degli organi sociali;

verificare l’osservanza dello statuto e dei regolamenti e promuoverne l’eventuale riforma;

rappresentare legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio;

predisporre le linee generali del programma dell’attività dell’associazione, individuando le esigenze dell’organizzazione e dei soci;

redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’associazione;

vigilare sulle strutture e sui servizi dell’associazione, deliberando sulla sistemazione dei locali a ciò adibiti; 

eseguire gli incassi ed accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo, provenienti da amministrazioni pubbliche, enti, istituzioni o soggetti privati, rilasciandone debitamente quietanza;

in caso di necessità e di urgenza, assumere nell’interesse dell’associazione tutti i provvedimenti di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione utile successiva all’assunzione dei medesimi;

stipulare convenzioni tra l’associazione e altri enti o soggetti pubblici o privati, previa delibera dell’Assemblea generale dei soci che dispone in merito alle modalità di attuazione della convenzione e custodire una copia di tali convenzioni presso la sede sociale.


Art. 17

Il Vice-presidente

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le funzioni di Presidente saranno svolte dal Vice-Presidente, il quale convocherà il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera di conferimento dell’incarico.

Nei confronti degli associati e dei terzi (persone fisiche o uffici pubblici che siano), la firma del Vice-Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento o cessazione dalla carica del Presidente.  


Art. 18

Il Segretario

il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, può prevedere tra i suoi membri un Segretario. Egli assiste il Presidente.

Compiti del Segretario sono in particolare:

l’estensione, la sottoscrizione in calce e l’eventuale custodia di tutti i verbali dell’Assemblea dei soci sia essa ordinaria che straordinaria, nonché dei verbali delle riunioni degli organi di controllo e di garanzia nel caso che sono istituiti;

la verifica della regolarità della costituzione e della convocazione dell’Assemblea dei soci e della validità delle eventuali deleghe scritte a parteciparvi;

la tenuta aggiornata dei registri dell’associazione;

in mancanza del Tesoriere, la riscossione delle entrate in favore dell’associazione e il pagamento delle spese dalla stessa sostenute;

l’esame e il disbrigo della corrispondenza.


Art. 19

Il Tesoriere

il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, può prevedere tra i suoi membri Il Tesoriere. Egli è il consigliere al quale spetta il compito di tenere, controllare e aggiornare i libri contabili, conservando la documentazione che ad essi sottende, curare la gestione della cassa dell’associazione e il pagamento delle spese sostenute dalla stessa, riscuotere le quote sociali, predisporne il bilancio con relativa relazione contabile.


Art. 20

Il Collegio dei revisori contabili

L’Assemblea dei soci, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere un Collegio dei Revisori contabili formato da un numero di 3 (tre) membri che possono essere scelti anche tra i non aderenti all’associazione e, quando la legge lo richieda, devono essere scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori contabili.

Il Collegio dei Revisori contabili elegge tra i suoi membri il Presidente.

La durata in carica del Collegio è triennale e tutti i suoi componenti sono rieleggibili.

Non è previsto alcun compenso per i Revisori contabili, anche se esterni.    

La carica di Revisore contabile è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e con quella di Garante.

Il Collegio dei Revisori contabili esercita i poteri e le funzioni contemplati dalla normativa vigente per i Revisori contabili e precisamente le norme di cui agli artt. 2403 e ss del Codice Civile. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione scritta e firmata anche da un solo socio.

In particolare i compiti principali del Collegio dei Revisori contabili sono i seguenti:

verificare e controllare la legittimità dell’operato del Consiglio Direttivo e dei suoi membri;

controllare l’amministrazione dell’associazione e l’operato della stessa, vigilando sull’osservanza della legge e dello statuto sociale;

verificare la corretta gestione dell’associazione sul piano economico-finanziario;

verificare periodicamente la cassa, i documenti e le registrazioni contabili e redigere i relativi verbali;

verificare il bilancio preventivo e consuntivo e quindi il rendiconto annuale alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

esprimere il proprio parere sui bilancio preventivo e consuntivo, prima della loro presentazione all’Assemblea dei soci;

redigere la relazione annuale al rendiconto consuntivo scritta, firmata, presentata e diffusa tra tutti gli aderenti all’associazione e trascritta nell’apposito Registro dei Revisori contabili;


Art. 21

Il Collegio dei Garanti

L’Assemblea dei soci, qualora lo ritenga opportuno, può nominare Il Collegio dei Garanti formato da un numero di 3 (tre) membri scelti fra gli aderenti all’associazione.

Il Collegio dei Garanti elegge fra i suoi membri il Presidente.

La durata in carica del Collegio è triennale e tutti i suoi componenti sono rieleggibili.

La carica di Garante è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori contabili.

Il Collegio dei Garanti è responsabile del rispetto dello statuto e di eventuali regolamenti dell'Assemblea e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell'Associazione. Esso arbitra inappellabilmente le vertenze sorte nell'ambito dell'associazione e che interessino uno o più soci.


Art. 22

Cariche sociali

Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’interesse dell’associazione. Esse hanno la durata di 3 (tre) anni e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni effettuate nel corso del periodo suindicato decadono allo scadere del medesimo.


Art. 23

Entrate dell’associazione

Le entrate dell’associazione sono costituite da:

contributi ordinari dei soci;

contributi straordinari elargiti dai soci e da soggetti privati siano essi persone fisiche o persone giuridiche estranee all’associazione;

contributi o elargizioni erogati dallo stato, da enti o istituzioni pubbliche e/o private finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

contributi di organismi internazionali;

rimborsi derivanti da convenzioni;

rendite patrimoniali;

entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, come individuate nel Decreto ministeriale del 25 Maggio 1995. Tali proventi sono inseriti in un’apposita voce del bilancio dell’associazione e sono accettate dall’Assemblea dei soci che delibera sulla loro utilizzazione, determinandone i tempi e le modalità in conformità dello statuto sociale e nel rispetto di quanto previsto nella legge quadro sul volontariato del 11 agosto 1991  n. 266; 

proventi derivanti da attività benefiche e sociali;


Art. 24

Quota sociale

La quota sociale annua è determinata dall’Assemblea dei soci. Tale quota deve essere versata entro il 28 Febbraio dell’anno al quale si riferisce. Essa non è frazionabile, né rivalutabile, né rimborsabile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio, è intrasmissibile sia per atto inter vivos che mortis causa e in caso di dimissioni, radiazione o morte del socio rimane in proprietà dell’associazione.

I soci non in regola con il pagamento della quota sociale non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei soci, non sono né elettori né eleggibili alle cariche sociali e non possono prendere parte a nessuna attività dell’organizzazione di volontariato.


Art. 25

Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale (indivisibile) dell’associazione è costituito da:

beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili: quest’ultimi possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati.

eventuali fondi di riserva costituenti eccedenze di bilancio;

eventuali avanzi netti di gestione;

donazioni, lasciti testamentari con beneficio di inventario o successioni, accettati tutti dall’Assemblea dei soci che delibera sulla loro utilizzazione per fini istituzionali, determinandone i tempi e le modalità in conformità dello statuto sociale e nel rispetto di quanto previsto nella legge quadro sul volontariato del 11 agosto 1991 n. 266.


Art. 26

Esercizio sociale

L'esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1 Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo presenta annualmente entro il giorno 30 del mese di aprile all’Assemblea dei soci il bilancio preventivo dell’anno in corso e il bilancio consuntivo, nonché la relazione. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori contabili (se costituito) almeno 30 (trenta) giorni prima della loro presentazione all’Assemblea dei soci, conformemente con quanto stabilito dalle norme del Codice Civile e dalle disposizioni legislative vigenti in materia, e devono essere depositati presso la sede dell’organizzazione 15 (quindici) giorni prima della convocazione dell'Assemblea dei soci, affinché ciascun socio possa prenderne visione.

L’associazione ha il divieto di distribuire, sia direttamente che indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano previste per legge.

L’associazione ha, altresì, l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, previste dallo statuto sociale.


Art. 27

Responsabilità dell’associazione

Tutti i volontari, in conformità della Legge n. 266/91, sono assicurati sia contro gli infortuni che per i danni che possono provocare nell’adempimento delle attività statutarie.

L’associazione, inoltre, può assicurarsi contro i danni causati da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della stessa e risponde con i propri beni e le proprie risorse finanziarie dei danni derivanti dall’inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.


Art. 28

Scioglimento dell’associazione

L’Assemblea straordinaria dei soci, appositamente convocata dal Consiglio Direttivo con specifico ordine del giorno, delibera lo scioglimento dell’associazione con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli aderenti. L’Assemblea dei soci provvede, altresì, alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’associazione deve essere devoluto ad altra organizzazione di volontariato O.n.l.u.s. o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge n. 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 29

Norme di funzionamento

Le norme di funzionamento dell’associazione, predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea dei soci, devono essere consegnate, quando richieste, in copia a ciascun socio al momento dell’adesione all’organizzazione.


Art. 30

Norme residuali

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l'Assemblea dei soci ai sensi dei principi generali dell'ordinamento giuridico e delle leggi vigenti in materia, in particolare della Legge quadro sul volontariato dell’11 agosto 1991 n. 266, della Legge regionale della Campania dell’8 Febbraio 1993 n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, del Decreto Legislativo n. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni e segue gli indirizzi contenuti nella Delibera della Giunta Regionale delle Campania n. 1079/2002.